Monte Grappa

dall’ “Unità

Mi dispiace ma mi è stata notificata questa notizia solo oggi pomeriggio e pertanto riporto questo interessantissimo articolo redatto da Andrea Satta.

La prossima volta che viene o viene spedito sul Monte Grappa si fermi da me che così potremo fare conoscenza e magari Lei trovarsi con persone (forse) più a modo. Qui non ci sono cani e siamo a soli 5 km dal piano, si respira aria fina, si mangia (quello che passa il convento/cuoco), si beve, si chiacchera, si parla di grappe (220 gusti nel reparto Grasparia), di poesia (cuoco/poeta), e poi…

A presto, che non sia il prossimo passaggio del carrozzone del Giro d’Italia… altrimenti saranno già parecchi anni che sono andato in pensione…

Santanchè

da “l’Unità

Lor – Signori da “il Congiurato”  vuole spiegare il premio “meritato” per la Daniela chè-Santa o Santanchè (cioè non è santa, poi è bella, raggiante, in carne), e non ci riesce e si da cruccio, poverino lasci perdere non perda sonni il mistero è nell’aria… dorma pure non se la prenda.
Una “soffiata” risulta “Uno spiffero di palazzo” che termini leggeri e cordiali… non comprendo, a volte anch’io per definire “la soffiata” intendo “la bora”.