Ammucchiata

da “il messaggero.it”

Ma che coro unanime di evviva, ma che bello questo trenino.
Come mai non ci sono anch’io? Capisco sono solo uno che deve votare, pagare, tacere.
Grazie! Mille volte grazie!

Fra poco no’ se métemo pì e mudande… tanto o savemo che o ciapemo senpre la… fasemo sensa parché: tante volte alsa e sbassa porta tanta fadiga in manco che faremo… cossa ghi’n disio?

Fasimo el s’ciopero de star sensa braghe e mudande e ‘dar via nùi par e piasse e vie par un toco, vedimo cossa che i me riesse a ciavare se s’chei no’ li gavemo proprio pì a portata de tacoin…?

Pioggia

www.repubblica.it
RAVENNA – Benvenuti nella città dove la pioggia si paga. Con la bolletta. Un temporale, in media, incide quasi per il tre per cento sulla tariffa dell’acqua potabile stabilita per ogni utente. La pioggia si paga non solo a Ravenna, ma anche in tutti i comuni della provincia. E non si tratta di uno scherzo. Lo ha deciso l’ente pubblico territoriale che gestisce le reti idriche (l’Ato), con una delibera del gennaio scorso. Poche righe per stabilire che nella tariffa va inserito anche il costo della gestione delle fognature delle acque bianche (acque meteoriche): in pratica, il costo della pioggia.
Non solo, la delibera prevede anche il recupero degli anni 2005, 2006 e 2007. In questo modo l’Ato risparmierà, ogni anno, più di un milione di euro. Oltre a recuperarne subito più di tre. Immediata la mobilitazione di associazioni di consumatori (Adoc, Adiconsum, Federcosumatori, Lega dei Consumatori) sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e categorie (Api, Confindustria, Cna, Confartigianato). Tutte sul piede di guerra. La lista civica comunale “Per Ravenna”, ha inviato un esposto al “Comitato per la Vigilanza sull’uso delle risorse idriche” del ministero dell’Ambiente, denunciando il balzello e chiedendo un pronunciamento sulla delibera che ha imposto l’acqua piovana in bolletta. E il presidente del Comitato, Roberto Passino, ha dato ragione al “fronte del no”, tanto da scrivere all’Ato ravennate, invitandolo ufficialmente a “correggere la delibera”, perché l’attuale normativa “esclude” che i costi per lo smaltimento delle acque meteoriche “possano essere imputati al servizio idrico”. Al ministero dunque sono d’accordo: non si può pagare una tassa sulla pioggia.
Ma c’è un ulteriore colpo di scena. L’assessore regionale all’ambiente dell’Emilia Romagna, Livio Zanichelli, invece si è schierato dalla parte del “fronte del sì”: l’acqua piovana la devono pagare i cittadini, tramite la bolletta dell’acqua, sostiene, allineandosi alle scelte dell’Ato e del Comune di Ravenna: “La disamina della questione alla luce delle sole norme statali rappresenta un esercizio interpretativo inconcludente. I costi per lo smaltimento delle acque meteoriche nel territorio dell’Emilia Romagna devono essere computati nella tariffa del servizio idrico integrato”.

Bon mone, tasemo e paghemo anca queo che no’ produzemo. Fra un toco i me pesarà anca quanto pesemo o quanto sangue ghemo, cossì sempre pagharemo. Ciao Vaerio