Giano bifronte

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200901articoli/39927girata.asp

Impiegati, operai, magazzinieri, autisti, camerieri, commessi. Tanti volti di un unico volto: quello di lavoratore invisibile, non perchè privo di contratto, quanto senza sicurezze. È l’Italia bifronte del lavoro. Giano, perché più della metà dei dipendenti del settore privato è priva di sostegno al reddito (leggi cassa integrazione ordinaria o straordinaria), nel malaugurato caso in cui l’azienda decidesse di licenziare. Uomini, donne, padri e madri di famiglia che «se da un giorno all’altro se ne stanno a casa nessuno se ne accorge», è la definizione di Giuseppe Bertolussi, il segretario della Cgia di Mestre, l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese che ha fotografato questo esercito di «disarmati». Sì, un esercito.

Sul serio bisogna dire che abbiamo una bilancia con pesi e misure diversi tra chi può e chi se lo prende in c..o, tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri sia nel bene che in acque agitate. Non aggiungo altro…..

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