El can che se morde a coa

Non si spende, non si investe. E i tempi della ripresa continuano a subire slittamenti.
«Sarà una recessione ampia e prolungata – ha ammesso ieri il capo economista dell’Ocse, Klaus Schmidt-Hebbel -. L’attuale blocco dei mercati e del credito potrebbe richiedere più tempo per rientrare, con ricadute più gravi su spese private, produzione delle imprese e occupazione». È il solito circolo vizioso, innesco automatico da tempi bui: le aziende, alle prese con un calo di ordini e fatturato dovuto alla contrazione dei consumi e senza la possibilità di scaricare sul prezzo finale i minori introiti, reggono finché possono: poi, fanno scattare la cassa integrazione (se prevista), tagliano personale. Nella peggiore delle ipotesi, chiudono. Più disoccupati, meno consumi, altre imprese in difficoltà.
Si spera che il legislatore tenga conto degli errori passati, poiché come si dice: “Se non impari niente da una sconfitta vuol dire che ne meriti un’altra”.
Un vicolo cieco da cui è difficile uscire. Per ora, infatti, l’orizzonte appare soltanto buio.

Cosa dire di più, basta guardarsi attorno e……. Auguri e figli maschi o anche femmine. Ciao ….

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